Iniziamo l’esperimento del blog con la 5A IGEA. Il metodo che seguo per poter fare questo blog è quello di nominare un segretario per ogni lezione che prenda nota di quello di cui si discute in classe.
Iniziamo a parlare di etica e voglio iniziare con una provocazione, prima ancora di cercare una definizione di etica. In questi tempi in cui si parla tanto di relativismo, in termini favorevoli da parte di alcuni ed in termini critici da parte di altri (ad esempio la Chiesa) pongo la domanda: “In un’ epoca di globalizzazione può esistere un’etica condivisa?”
Il discorso scorre e si arriva quasi subito a dei punti critici ed ad un esempio pratico di problematiche: l’infibulazione. Per chiarire, anche perchè qualcuno dei ragazzi aveva qualche dubbio su cosa fosse l’infibulazione dico che sotto questo nome vengono definiti vari tipi di mutilazioni genitali femminili rituali. L’infibulazione non ha alcuna base religiosa ma solo culturale e viene praticata indipendentemente dalla religione in molte società tribali dell’Africa, del sud della penisola araba e del sud-est asiatico. Il problema etico sembra a noi di facilissima soluzione, l’infibulazione è un atto barbarico e lesivo dell’integrità e della dignità del corpo femminile, è come tale va vietato, ma in certe culture una donna non infibulata, anche se vergine, difficilmente potrà trovare marito e questo dimostra come non sia sufficiente vietare questa pratica per risolvere la problematica.
L’infibulazione è solo un esempio di pratica della quale la maggior parte di noi siamo venuti a sapere solo grazie alla globalizzazione (definita da Davide: porte aperte) ed alle migrazioni, ma apre a problematiche più ampie. Fino a dove concedere diritti, e quali limiti porre in presenza di costumi diversi e talora incompatibili con i nostri…
Carolina formula sostanzialmente quello che è noto come principio di reciprocità: Si, ma anche loro devono rispettare i nostri diritti… Mentre Christian ed Ilaria mettono l’accento soprattuto sugli aspetti giuridici e sul rispetto della legge. Ma come dimostrato prima nel caso dell’infibulazione a volte questo non basta…